INIZIATA LA CAUSA DELLA COMUNITÀ IKEBIRI: ENI COMPARE DI FRONTE ALLA CORTE

0
87
Foto: Friends of the earth Europe

Oggi ENI è comparsa, insieme alla sua controllata nigeriana NAOC, di fronte al Tribunale di Milano per rispondere in merito all’accusa di inquinamento da petrolio in Nigeria. Il ricorrente è la comunità Ikebiri dello stato di Bayelsa, nel delta del Niger, rappresentata dal proprio leader, il Re Francis Ododo. Il territorio della comunità è stato inquinato da una fuoriuscita di petrolio nel 2010. Il giudice non ha accolto, per ora, la richiesta di Eni di fermare il processo per mancanza di giurisdizione e di spostarlo in Nigeria, disponendo di procedere nel merito mantenendo il processo in Italia.
Se dovesse avere successo, questo caso sarebbe il primo in cui una società italiana verrebbe ritenuta responsabile da parte di una corte italiana per danni ambientali e violazioni dei diritti umani all’estero.

I membri della comunità Ikebiri chiedono una bonifica adeguata e un risarcimento da parte di ENI per l’inquinamento del torrente, degli stagni e degli alberi, causato da una fuoriuscita di petrolio dalle condutture della propria consociata NAOC. Friends of the Earth Europe ed Environmental Rights Action/Friends of the Earth Nigeria stanno supportando la comunità nel portare il caso davanti alla corte.

L’avvocato della comunità, Luca Saltalamacchia, dichiara: “Sono soddisfatto che il processo continui, dando così la possibilità alla comunità Ikebiri di proseguire la battaglia per la sua richiesta di giustizia. Per il momento la richiesta di ENI e di NAOC di spostare il processo in Nigeria non è stata accolta”…

 

Continua a leggere l’articolo originale su Manitese.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

undici − 1 =