Alberi abbattutti e cantieri inattivi: il triste bilancio di M4 a Milano

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#Reporter Ambientale per un giorno (Milano): più di 600 alberi ad alto fusto già abbattuti per far spazio ai cantieri della M4

 

Alberi abbattuti per far spazio ai cantieri di M4. Immagini: Repubblica.it

 

Nell’anno 2015 un gruppo di cittadini ha contato gli alberi che sarebbero stati abbattuti con l’avvio dei cantieri della nuova metropolitana M4 nella città di Milano. Un totale di 573 alberi ad alto fusto.
Gli alberi di Piazza Frattini sparirono in poche ore in una notte di marzo (2015). Al loro posto, un mattino, i residenti increduli trovarono un deserto. Spiazzati dal silenzio di media e istituzioni, quei cittadini che nella notte si erano accorti di quanto stava accadendo, non avevano saputo cosa fare o chi chiamare.

Secondo il Comune di Milano i cittadini erano stati avvisati dell’abbattimento tramite incontri pubblici. Di fatto, però, tali incontri pubblici sono andati pressoché deserti e, per di più, in quella sede si era provvidenzialmente omesso il numero di alberi che sarebbero stati sacrificati. Tant’è che in quegli incontri – aggiunge il comune di Milano – nessun cittadino aveva sollevato questioni. E come potevano? La notizia della costruzione di una nuova metropolitana è in sé un fatto che viene percepito positivamente e con i cantieri già in partenza era comunque impossibile per la cittadinanza avviare una qualsiasi riflessione o, al limite, formulare una qualsiasi richiesta in assenza di informazioni precise sul progetto cui poter accedere.

 I dettagli erano spariti nella macchina della burocrazia. Nessun progetto consultabile, nessuna mappa a disposizione, nessuna risposta alla molte domande. Cittadini rimbalzati tra consigli di zona, Comune e commissioni. Risposte evasive. Volantini a favore della metropolitana. Politici infastiditi di fronte a quei cittadini che chiedevano spiegazioni: qual è il motivo di cotanta agitazione? Gli alberi saranno ripiantati. Senza però dire quando e soprattutto dove. Peraltro non è difficile capire che alberi giovani non possono essere paragonati ad alberi che vanno dai 60 anni in su.

I milanesi si sono arresi subito. Hanno capito che nulla avrebbe cambiato il corso delle cose. Purtroppo avevano ragione. La stessa M4 S.p.A., durante gli incontri, più volte ammise che i cantieri erano stati progettati male e senza alcuna attenzione nei riguardi di cittadini, ambiente, vivibilità e benessere. Anche le parole di Dario Fo caddero nel nulla: “l’abbattimento di alberi maestosi è un atto violento. Abbatterli nel periodo vegetativo lo è ancora di più”.

Esistono leggi che vietano il taglio degli alberi nel periodo vegetativo e nel periodo di nidificazione. Leggi evidentemente disattese da M4 e dal Comune di Milano. Senza dimenticare che la tratta da Viale Argonne a Piazza Risorgimento era sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico. Vincolo tolto. A cosa serve allora mettere un vincolo? Si aggiunga che più volte le stesse istituzioni hanno dovuto riconoscere che la costruzione della metropolitana avrebbe potuto salvare fino al 90% degli alberi, se solo fosse stata pianificata diversamente.

In Piazza Frattini i residenti sono stati privati del verde pubblico. Si sarebbe potuto fare quantomeno un atto di gentilezza: tagliare gli alberi nel periodo invernale. Un’accortezza non soltanto verso gli alberi ma anche verso i bambini. Gli stessi bambini che con i loro disegni stavano chiedendo di salvare i fusti ai quali erano affezionati e sotto i quali giocavano da anni. Durante i lavori di abbattimento non solo quei bambini, ma anche gruppi di adulti e anziani, non hanno potuto trattenere le lacrime. Molte altre persone sono andate via di corsa, incapaci di sopportare la vista di quegli alberi sradicati.

 

La singolare protesta di una piccola residente di Piazza Frattini. Immagine: Monica Negri

 

Perché tanta fretta? In molte aree dove tanti fusti sono stati tempestivamente abbattuti per dar luogo ai cantieri, i lavori risultano ancora fermi (dal 2015). Nessuno ha speso una parola, a parte i cittadini, per difendere quel patrimonio naturale e sociale. Nessuno ha sottolineato l’importanza ed il valore degli alberi urbani come approdi, vettori di benessere. Gli alberi regalano bellezza, aria fresca e pulita, riducono l’inquinamento acustico.
M4 prosegue nel suo lavoro e continua a fare piazza pulita di alberi ad alto fusto per le sue esigenze di cantiere. Il numero degli alberi scomparsi ha superato le 600 unità. Nessuna scusa è stata rivolta ai cittadini milanesi.

 

#Questo articolo fa parte dell’iniziativa “Reporter Ambientale per un giorno”, lanciata da Giustiziambientale.org in occasione della Giornata Mondiale per l’Ambiente (5 giugno 2017)

 

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