Basta un secondo per salvare il mare dalla plastica Wwf: “Venite a ripulire le spiagge con noi”

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Il 3 giugno inizia la campagna “Spiagge Plastic Free” dell’associazione: centinaia di volontari, guidati dall’attrice Stefania Spampinato, ripuliranno i lidi di Italia

 

wwf.it
CI VUOLE un secondo per raccogliere una bottiglietta di plastica che, se lasciata nell’ambiente, potrebbe “vivere” anche 450 anni. Se i secondi si trasformano in giornate e se le mani sono quelle di centinaia di cittadini, con un semplice gesto si può davvero fare qualcosa per il nostro e mare e le nostre spiagge, dove ad ogni passo sull’arenile si calpestano almeno quattro rifiuti. Per questo all’interno della campagna GenerAzioneMare il Wwf, a partire dal 3 giugno a Catania, lancia la sua “maratona estiva di pulizie dei litorali”, da nord a sud. Una campagna, al grido social di #plasticfree e #generazionemare, che con decine di  eventi sostenuti da partner di alto profilo scientifico e tecnico chiama a raccolta centinaia di volontari e cittadini con unico obiettivo: liberare i nostri lidi dalla plastica. “Questa rappresenta il 95% dei rifiuti del mar Mediterraneo e ha dei primati incredibili di ‘resistenza’ nell’ambiente marino: una busta di plastica resta in mare fino a 20 anni, un bicchiere fino a 50 mentre un filo da pesca può durare fino a 600 anni” ricorda il Wwf.
LE DATE – Si comincia dalla Sicilia il 3 giugno, appuntamento a Catania. Questa la data scelta per il lancio del tour Spiagge Plastic Free, che cade a ridosso di due importanti eventi internazionali, il 5 giugno la Giornata Mondiale dell’Ambiente e l’8 giugno quella degli Oceani. Sul litorale catanese, armati di guanti e raccoglitori, centinaia di volontari seguiranno l’esempio della madrina della manifestazione, l’attrice italiana Stefania Spampinato, tra  tra le nuove protagoniste della celebre serie fiction Grey’s Anatomy. Insieme a lei i partner dell’iniziativa, da Plastic Buster (il progetto internazionale dedicato a monitorare  la salute degli animali e delle acque del Mediterraneo e a ridurre la diffusione delle plastiche) a PADI sino alla  Stazione Zoologica Anton Dohrn e il S.I.B. (Sindacato Italiano balneari), saranno impegnati a raccogliere la plastica dagli arenili.
I LUOGHI – Se non riuscite a contribuire al primo appuntamento alla lotta all’inquinamento da plastica, di cui 8 milioni di tonnellate ogni anno finiscono nei nostri oceani, potete sempre partecipare alle altre tappe: a giugno i volontari saranno anche nelle spiagge di Genova, Rimini, Ancona, nel Lazio Palidoro e Torre Flavia; Isola Gaiola nel Golfo di Napoli;  Punta del Serrone vicino Brindisi; Oasi di Policoro in Basilicata; Capo Rizzuto, Saline joniche, Praia a mare in Calabria.  In Sardegna in Gallura.
COME PARTECIPARE – Tutte le informazioni dell’iniziativa si trovano sul sito del Wwf, basta  scegliere la spiaggia da pulire e inviare la propria adesione. E c’è anche un piccolo premio: il Wwf ricorda che “ai primi 10 iscritti per ciascuna località consegneremo il kit speciale per i volontari (berretto, pettorina, volantino)”

 

 

Leggi l’articolo originale su repubblica.it

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