Bonifica dell’amianto per ora bloccata

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L’area accanto alla scuola è sotto sequestro giudiziario. Barbieri conta di ottenere il via libera «entro pochi giorni»

 

VOGHERA. «Voglio rassicurare le mamme e i papà della scuola Provenzal: il Comune sta facendo di tutto per risolvere in tempi rapidissimi la questione della messa in sicurezza e della bonifica dell’area di via Don Milani». Carlo Barbieri non ha alcuna intenzione di fare i conti con un altro caso Recology, stavolta oltretutto con l’amianto in ballo e il sito da risanare a ridosso di una scuola elementare. Proprio per questo, il sindaco si sta muovendo in ogni direzione per arrivare al più presto, nell’arco di una manciata di giorni o al massimo di una settimana, a una soluzione che tranquillizzi i genitori e gli stessi residenti di Pombio. Neppure il fatto che l’area sia sotto sequestro e vincolata agli sviluppi delle indagini per risalire ai responsabili dello smaltimento abusivo, lo scoraggia. Il sindaco, infatti, fa pieno affidamento sulla collaborazione da parte della procura di Pavia perchè già entro pochi giorni venga consentito l’accesso all’area, quantomeno per la posa di un telone in pvc sulle lastre di amianto, un accorgimento necessario per evitare la dispersione delle fibre nell’aria. «Se non lo farà il proprietario – spiega Barbieri – ci penseranno direttamente il Comune o l’Asm. Ma in ogni modo il sito di via Don Milani verrà reso sicuro e poi si procederà alla bonifica».

L’avvocato Sara Bressani, legale di Mario Barbero, l’imprenditore a capo della società Sviluppo Immobili Residenziali, titolare dell’area, conferma di avere già presentato una richiesta di dissequestro, per provvedere alla posa del telone e adempiere alle altre prescrizioni dell’ordinanza per la bonifica e il ripristino dei luoghi firmata dal sindaco. Non solo. Poichè dalla procura non è arrivata risposta, ha inoltrato anche un sollecito.

Gli accertamenti della polizia locale di Voghera, intanto, proseguono per risalire agli inquinatori. Barbero è indagato per lo smaltimento abusivo, in violazione alle normative di tutela dell’ambiente, ma ha depositato a sua svolta al comando di corso Rosselli un esposto-denuncia nel quale nega ogni responsabilità nello scarico dell’amianto e dell’altro materiale (scarto di demolizioni edili). Ci sarebbe già una pista precisa, con testimoni oculari che avrebbero riferito di un camion che, per più notti, ha abbandonato i rifiuti nel cantiere (fermo da tempo per un contenzioso tra la Sir e le banche). Il mezzo apparterrebbe a una ditta (con sede a Voghera, non a Tortona com’era stato detto in un primo momento) che ha lavorato in via Don Milani: il titolare sarebbe già stato sentito dai vigili urbani.

 

Leggi l’articolo originale su laprovinciapavese.it

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