Celico, riapertura dell’impianto MiGa senza protocollo di monitoraggio

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Il Comitato Ambientale Presilano presilano mette in guardia la cittadinanza invitandola a tenere alta l’attenzione e a tenersi pronta alla mobilitazione

 

CELICO (CS) – «A breve riparte l’impianto di lavorazione dei rifiuti della MiGa, senza che sia ancora stato attivato il protocollo di monitoraggio delle emissioni odorigene. E’ quanto avrebbe comunicato il Dipartimento Ambiente questa mattina, 4 giugno, in una riunione tenutasi nella cittadella regionale con alcuni Sindaci della Presila. Pare che il Dipartimento abbia cercato di convincere i primi cittadini ad accettare la riapertura dell’impianto al circuito pubblico, ricevendo un secco diniego. Sia chiaro che siamo in presenza di un impianto “illegale”, autorizzato in violazione di norme cogenti, sul quale pende un ricorso al Consiglio di Stato per un mancato annullamento del rilascio dell’AIA per cavilli burocratici». A scrivere è  il Comitato Ambientale Presilano

«L’impianto della MiGa, come certificano i bilanci della società, è alla canna del gas e necessita del contributo dei rifiuti pubblici per continuare a sopravvivere economicamente. Il tentativo del Dipartimento di ridare ossigeno ad un impianto che deve chiudere, anche perché i danni che ha arrecato al territorio sono già stati abbastanza, è inaccettabile. Invitiamo la cittadinanza a tenere alta l’attenzione e a tenersi pronta alla mobilitazione nel caso in cui venga messo in atto il tentativo di forzare la mano».

 

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