Da oggi l’’Italia ha un debito in più: con il Pianeta. È l’«overshoot day»

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Da quest’oggi, 24 maggio, consumiamo a debito: chiediamo più risorse di quelle che è naturalmente in grado di generare. Per vivere secondo il nostro stile di vita sarebbero in realtà necessarie 2,6 Terre

 

Quando, Paese per Paese, si raggiunge l’«overshoot day»

L’Italia ha un grosso debito con il pianeta Terra. Oggi è infatti l’«Overshoot day» per il nostro Paese: abbiamo finito di consumare le risorse naturali rinnovabili del nostro territorio. Ogni anno, l’Overshoot Day rappresenta la data in cui la domanda di risorse dell’umanità oltrepassa quelle che la Terra può rigenerare in modo naturale. L’iniziativa è stata promossa per la prima volta nel 2006 dal Global Footprint Network, un’organizzazione internazionale di ricerca e tutela ambientale.

Sempre prima

Da anni questa data cade sempre prima, a testimonianza di uno stile di vita sempre meno sostenibile e dell’impossibilità per il nostro Pianeta di poter reggere un’impronta ecologica sempre più forte. Sono sempre meno i giorni in cui biocapacità del pianeta, ovvero la sua capacità di produrre risorse naturali, riesce a sostenere la nostra impronta ecologica. Questi due valori, impronta ecologica e biocapacità del pianeta, sono espresse in ettari globali, ovvero con la superficie di pianeta utile a fornire tutto ciò che una persona richiede per la sua sopravvivenza: piante che assorbano la co2 emessa, superfici occupate dai conglomerati urbani, le risorse per il cibo e l’acqua che consumiamo.

Il metodo

Il giorno del sovra sfruttamento della Terra per l’Italia è stato quindi calcolato attribuendo l’impronta ecologica italiana alla popolazione mondiale. Se tutti vivessero come un italiano medio, quindi, il nostro debito con la Terra comincerebbe proprio il 24 maggio: in meno di cinque mesi dall’inizio dell’anno avremmo esaurito le risorse che il pianeta mette a budget per un anno. Consumo di suolo, estrazioni minerarie, deforestazione e inquinamento sono solo alcuni tra i fattori che determinano la continua anticipazione di questa data. Le voci che pesano più a budget, nel caso italiano, sono un consumo di cibo poco sostenibile e l’impatto dei trasporti. Se tutti vivessero con la nostra impronta ecologica, quindi servirebbero 2,6 Terre.

La media europea

Il caso italiano, però, è in linea con molti paesi europei: l’Overshoot day di Germania e Francia è stato rispettivamente il 2 e 5 maggio, il 7 maggio è stata la volta della Svizzera, l’8 del Regno Unito e il 23 della Grecia. Il Qatar e il Vietnam rappresentano due record assoluti: il primo è riuscito a iniziare il proprio debito con la Terra il 9 febbraio, prima di ogni altra nazione, mentre il secondo arriverà quasi a fine anno (21 dicembre) senza pesare sul pianeta.

 

Leggi l’articolo originale su Corriere.it

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