martedì, ottobre 23, 2018
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Ilva, la proposta di Regione Puglia e Comune di Taranto: “Risarcimenti per i malati”

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Le ipotesi dell’accordo di programma inoltrato al governo. Tra i 21 articoli anche le garanzie fideiussorie della cordata in favore dell’amministrazione straordinaria per i costi della bonifica

 

Tre ministeri coinvolti (Sviluppo economico, Salute e Ambiente) oltre alla presidenza del Consiglio, la Regione Puglia, i cinque Comuni dell’area di crisi ambientale, Am Investco, i commissari Ilva: ecco i soggetti cui si rivolge la proposta di accordo di programma per l’Ilva inviata da Regione e Comune di Taranto. Proposta fatta da 21 articoli, contro i 9 dello schema di intesa inviato giorni fa dal Governo alle parti interessate, e da un allegato 1 che interviene, ponendo nuove richieste, sulle prescrizioni dei piani ambientali disciplinati dai Dpmc di marzo 2014 e settembre 2017, quest’ultimo oggetto di impugnazione al Tar Lecce da parte dei due enti locali pugliesi. Fra le novità inserite nella proposta di accordo di programma, i risarcimenti per le malattie e i decessi.

Tra le novità anche l’impegno da parte di Am Investco “a fornire idonee garanzie fideiussorie in favore dell’amministrazione straordinaria di Ilva per un importo pari ai costi degli interventi ambientali previsti nel Dpcm a garanzie delle prescrizioni così come integrate” dalla proposta dei due enti locali. Per “determinare gli effetti connessi all’esercizio dell’intero stabilimento industriale nonchè l’accettabilità del rischio, dovrà essere effettuata la Valutazione integrata di impatto ambientale, la Valutazione di impatto sanitario e la Valutazione del danno sanitario ai sensi delle norme regionali e nazionali, ex ante ed ex post interventi”.

Inoltre, presidenza del Consiglio e ministero della Salute, “nel termine di 12 mesi dalla stipula del presente accordo, adottano gli interventi normativi di carattere speciale e straordinari per la previsione di indennizzo e tutele per i soggetti interessati da malattie o da decessi accertati con causale diretta all’inquinamento dello stabilimento Ilva di Taranto”.

Nella proposta di accordo, si chiede poi che gli amministratori straordinari di Ilva e di Partecipazioni Industriali, l’ex Riva Fire, capogruppo Ilva, si impegnino a studiare, insieme a Regione e ministeri, “forme di definizione bonaria delle vertenze risarcitorie di cui al giudizio civile” promosse da Comune di Taranto e dalle aziende comunali Amat (trasporti urbani) e Amiu (rifiuti urbani) “attualmente pendenti” e “al rigetto delle relative istanze di insinuazione al passivo nell’ambito dei giudizi di opposizione allo stato passivo” promossi da Comune Taranto, Amat Taranto e Amiu Taranto “dinanzi alla sezione fallimentare del Tribunale di Milano”. Si chiede infine che gli amministratori straordinari di Ilva si impegnino anche “a definire bonariamente il danno patrimoniale subito dalla Regione Puglia e richiesto con atto di costituzione in mora che sarà oggetto di istanza tardiva di ammissione al passivo”.

 

Leggi l’articolo originale su bari.repubblica.it

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