Incendio Corteolona: “Impatto significativo di diossina”

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I dati Arpa relativi alla “fase acuta” dell’incendio, ora si attendono quelli delle ore successive. Arpa e Ats invitano i sindaci a confermare le precauzioni. Vignati (Inverno): «Dati tremendi, 40 volte sopra la soglia d’attenzione»

 

CORTEOLONA. C’è stato un «impatto significativo» delle diossine sulla qualità dell’aria, «almeno nella fase acuta» dell’incendio che lo scorso 3 gennaio è scoppiato in un capannone a Corteolona. È la valutazione del Gruppo specialistico Contaminazione Atmosferica di Arpa Lombardia sui risultati delle analisi del primo filtro del campionatore ad alto volume che sta monitorando i microinquinanti causati dal rogo della discarica abusiva.

Le concentrazioni di diossine e furani rilevate nelle prime ore ammontano a 11.9 picogrammi equivalenti per metro cubo (pgeq/m3). Arpa ricorda che per diossine e furani (PCDD-DF) non è previsto un limite di legge: l’OMS indica però in 0.3 pgeq/m3 il valore sopra il quale si è in presenza di una sorgente di diossine che merita di essere individuata e controllata nel tempo. Per una valutazione completa – sottolinea l’agenzia – è necessario però attendere i risultati delle analisi dei campioni successivi, che daranno probabilmente valori inferiori.

Intanto Arpa e Ats hanno scritto ai sindaci dei comuni colpiti dalla nube tossica per informarli che gli esiti del campionamento relativi alle prime 12 ore hanno rilevato «valori per diossine e forani elevati». Pertanto invitano a confermare le misure precauzionali contenute nelle ordinanze emesse subito dopo il rogo, ossia rimanere al chiuso e sospendere la raccolta e il consumo di prodotti ortofrutticoli

«Purtroppo questi primi dati – commenta Enrico Vignati, sindaco di Inverno e Monteleone – sono tremendi, con limite di superamento della soglia che definisce l’allerta di ben 40 volte (diossina e furani). Indubbiamente il valore più alto riscontrato nella nostra provincia, a dimostrazione che ciò che è bruciato era quanto indicato in questi giorni, con la predominanza di materiale plastico. L’ Azienda Sanitaria ci ha indicato di mantenere in essere le ordinanze emesse e – conclude il sindaco – di limitare il più possibile la permanenza all’aperto, quest’ultima indicazione almeno fino a lunedì».

Nell’immediato, il sindaco di Corteolona aveva emesso un’ordinanza invitando i cittadini a tener chiuse porte e finestre per prevenire il passaggio di inquinanti, a sospendere la raccolta e il consumo di prodotti ortofrutticoli e a non lasciar pascolare il bestiame nelle zone limitrofe all’incendio. Ieri, a rogo domato, Angelo Della Valle ha poi revocato la parte di ordinanza relativa al tenere sigillate porte e finestre.

L’Ats di Pavia venerdì ha deciso di istituire un osservatorio per capire quali potranno essere le conseguenze della nube tossica e ha informato i medici di Medicina generale e i pediatri di famiglia dei Comuni interessati, per controlli di eventuali patologie correlate all’evento. L’area del capannone da venerdì è stata posta sotto sequestro, mentre la Procura ha aperto un fascicolo per incendio doloso. Gli inquirenti seguono la pista del capannone bruciato per nascondere un traffico illecito di rifiuti.

 

Leggi l’articolo originale su laprovinciapavese.it

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