India: 13 vittime in seguito alla sparatoria della polizia durante le manifestazioni contro la fonderia di rame Sterlite

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La fonderia di rame Sterlite Copper (parte del gruppo Vedanta Limited). Schermata di un video di Sterlite Copper su YouTube.

La polizia della città di Thoothukudi (o Tuticorin) [it], nello stato del Tamil Nadu, nell’India meridionale, ha sparato sui manifestanti che protestavano contro l’espansione di una fonderia di rame. La comunità locale afferma che la fonderia è responsabile dell’inquinamento dell’acqua e dell’aria nel distretto, con conseguenze sulla salute degli abitanti [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione]. In seguito allo scontro, tredici persone sono morte e i feriti sono oltre cento.

Fin dal mese di marzo 2018, famiglie e persone di varie fazioni politiche si sono unite per protestare pacificamente. Il 22 maggio è stato il centesimo giorno di mobilitazione contro la fonderia Sterlite.

Migliaia di uomini, donne e bambini si sono radunati con l’intento di presentare una petizione presso l’ufficio del collegio distrettuale, la carica amministrativa più alta del distretto. Dato che la manifestazione non era stata precedentemente approvata, le forze dell’ordine hanno eretto delle barricate e hanno tentato di fermare i manifestanti.

La tensione si è alzata e sono iniziate le violenze. I manifestanti hanno cercato di abbattere le barricate e alcuni di loro hanno dato fuoco ai veicoli dei mezzi pubblici. La polizia ha risposto con manganellate e gas lacrimogeni. Gli agenti hanno poi sparato sulla folla, uccidendo varie persone, tra cui una ragazza di 17 anni.

Nel #Tamilnadu le persone hanno protestato per oltre 100 giorni chiedendo la chiusura della fonderia di rame del gruppo Vedanta. Non ci sono mai state violenze né atti vandalici. Cos’è questa improvvisa necessità di una #Sparatoriadimassa? Vogliamo solo acqua e aria pulite per le generazioni future #SteriliteProtest

Oltre 100 persone sono state arrestate nella città portuale, con l’accusa di aver causato disordini e danni alle proprietà pubbliche. Il governo ha ordinato la sospensione del servizio internet per cinque giorni, sia a Thoothukudi che in due distretti limitrofi, spiegando che la misura serve per prevenire la diffusione di informazioni false sui social.

La spiegazione fornita è stata tuttavia contestata da alcune persone, che sostengono che il provvedimento serva in realtà a fermare la diffusione dei video che mostrano la brutalità della polizia.

Ora sapete perché a Tuticorin il servizio internet è bloccato 😠😠 #Thoothukudi

La travagliata storia della fonderia

La fonderia di rame Sterlite fa parte del gruppo Vedanta, che appartiene al miliardario indiano Anil Agarwal ed è quotato alla borsa di Londra; ha iniziato ad essere operativa nel 1997 e ha alle spalle una storia di incidenti, denunce e controversie.

Nel 2010, la Corte Suprema di Madras ne aveva ordinato la chiusura per inquinamento. La Corte Suprema dell’India aveva poi sospeso l’ordine e aveva stabilitoche l’Istituto Nazionale di Ricerca in Ingegneria Ambientale (NEERI) dovesse esaminare il problema; nel rapporto elaborato dall’Istituto, viene fatta menzione dei pericolosi livelli di rame, cadmio e fluoruro contenuti nelle falde acquifere delle aree che circondano la fonderia.

Lo stabilimento ha creato ulteriori problemi nel 2013, in seguito a una perdita di gas tossici. Dopo un breve periodo di chiusura e una multa dell’ammontare di 1 miliardo di rupie indiane imposta dalla Corte Suprema, la fonderia ha riaperto i battenti.

La Sterlite ha chiesto il permesso di espandere la fonderia, ricevendo un rifiuto da parte della Commissione per il Controllo dell’Inquinamento dello stato del Tamil Nadu. La Corte Suprema di Madras ha emanato delle direttive per la cessazione della costruzione di un secondo impianto del gruppo Vedanta.

‘La vicenda di Thoothukkudi mette in luce il terribile attacco a questi diritti’

Sui social media stanno circolando video che documentano gli atti violenti della polizia contro i manifestanti, contribuendo ad alimentare le tensioni già esistenti.

Poliziotto ripreso mentre spara sui manifestanti a #Thoothukudi. La fonderia #Sterlite è la miniera di rame più grande dell’India ed è complice del degrado ambientale.

La giornalista di Newsminute.com Anna Isaac ha scritto su Twitter:

Un poliziotto incita un uomo disteso a terra ad alzarsi, dicendo “smettila di fingere, vattene”. #SteriliteProtest

La polizia sostiene di aver semplicemente reagito alla situazione, ma le azioni degli agenti sono state subito contestate:

Questa la chiamate autodifesa? #SteriliteProtest

Giornata nera per la salute, l’ambiente e la popolazione. Se gli abitanti chiedono la chiusura di un pericoloso impianto industriale, vengono uccisi da tiratori scelti del @CMOTamilNadu [Primo Ministro del Tamil Nadu]. La #Sterlite è più importante della salute e dei sentimenti pubblici. Il #TamilNadu è il nuovo Kashmir. #ThoothukudiMassacre

L’avvocatessa Malavika Rao ha scritto su Twitter:

 

Secondo la mia Costituzione, chi inquina è responsabile delle lesioni alle persone e dei danni all’ambiente. La Costituzione garantisce il mio diritto di protestare. Garantisce il mio diritto alla vita, ai mezzi di sostentamento, a un ambiente sicuro e sano. [Ciò che è successo a] #Thoothukkudi mette in luce il terribile attacco a questi diritti. #SteriliteProtest

Proteste contro la brutalità della polizia

Vari leader politici e figure di spicco hanno criticato la violenza della polizia; il Ministero degli Affari Interni ha chiesto chiarimenti al governo del Tamil Nadu riguardo all’incidente.

Da tutta l’India sono arrivate condanne contro la brutalità della polizia e varie città si sono unite alle proteste in corso a Thoothukudi. La giornalista Revathi Rajeevan ha pubblicato un tweet relativo a una manifestazione a Bangalore:

A Bangalore, attivisti protestano contro la #Sterlite fuori dall’ufficio del gruppo Vedanta, nei pressi di MG road. Finora sono 13 le vittime di una sparatoria della polizia avvenuta durante una manifestazione anti-Sterlite a Thoothkudi. @CNNnews18

 

La fotogiornalista Aruna Chandrasekhar ha riportato notizie di dimostrazioni a Ranchi, nello stato del Jharkhand:

Proteste a Ranchi, nel Jharkhand, contro le uccisioni avvenute a #Tuticorin. Le sparatorie della polizia a Hazaribagh e Ramgarh nell’agosto 2016 non saranno dimenticate. #SterliteProtests #SamePinchSarkar #EaseOfDoingBiz

 

Il Primo Ministro del Tamil Nadu ha difeso la polizia, sostenendo che gli agenti sono stati costretti ad agire in quanto “i manifestanti hanno fatto ripetutamente ricorso alla violenza”. Ha anche annunciato che le famiglie delle vittime della sparatoria riceveranno un risarcimento.

Leggi l’articolo originale su globalvoices.org

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