Lo stato dell’industria mondiale della carta

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L’Environmental Paper Network ha pubblicato lo Stato dell’industria globale della carta: un’analisi delle associazioni ambientaliste sulle prestazioni sociali e ambientali dell’industria cartaria. Il rapporto 2018 è strutturato in base agli obiettivi del Visione Globale sviluppata dall’EPN in accordo con 150 associazioni ambientaliste di tutto il mondo. Il rapporto analizza le la crescita dei consumi, la quantità di fibre riciclate, la responsabilità sociale, l’origine e gli impatti ambientali e sociali delle fibre vergini, le emissioni di gas serra, l’inquinamento e la trasparenza.

Il rapporto avverte come:

    • il consumo di carta è in crescita costante e ha raggiunto livelli ormai insostenibili per l’ambiente, mentre allo stesso tempo l’accesso alla carta è ancora eccessivamente limitato in diverse parti del mondo, in particolare in Africa.
    • l’aumento della produzione in risposta alla continua espansione del mercato sta portando allo sviluppo di nuove linee di produzione di pasta di cellulosa vergine, in particolare in Asia e Sud America, mentre questa industria fa la sua prima comparsa in Africa centrale. L’EPN presenta una nuova mappa online in diretta, che aiuta a tracciare l’espansione e la vicinanza dele cartiere ai Paesaggi Forestali Intatti e al rischio di deforestazione.
    • l’espansione dell’industria cartaria sta causando numerosi conflitti sociali in molti paesi, tra cui Brasile, Indonesia, Canada, India, Cile e Mozambico.
      l’industria cartaria ha un forte influsso sui cambiamenti climatici e al tempo stesso ha l’opportunità di ridurre le emissioni di gas serra attraverso una migliore gestione del territorio e opportune scelte nelle fibre impiegate.
    • gli impegni di responsabilità sociale delle imprese e le politiche di acquisto hanno continuato a proliferare e hanno contribuito a promuovere alcuni specifici miglioramenti sociali e ambientali “sul campo”, ma l’esecuzione, la trasparenza e i progressi di molti di questi impegni volontari lasciano a desiderare.
    • ci sono significative lacune nella disponibilità dei dati a livello globale, con grosse differenze fra regione e regione, fra tema e tema, e problemi nell’aggregare dati da regioni diverse, a causa di problemi di standardizzazione.

 

Leggi l’articolo originale su salvaleforeste.it

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