I lobbisti Monsanto esclusi dal Parlamento europeo?

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Una sede di Monsanto nei Paesi Bassi ©Luther Blissett/Wikimedia Commons

I capogruppi politici al Parlamento europeo hanno chiesto di impedire l’accesso ai locali delle istituzioni comunitarie ai dirigenti e ai lobbisti del colosso dell’agrochimica Monsanto. A riferirlo sono i media internazionali, che sottolineano come la richiesta sia arrivata dopo il rifiuto, da parte della multinazionale, di partecipare ad un’audizione organizzata dall’assemblea. In una lettera indirizzata al presidente del Parlamento europeo e ai partiti politici, si parla di «dimostrazione di scarsa comprensione e scarso rispetto nei confronti di un’istituzione pubblica democraticamente eletta». Per questo, è stato raccomandato al segretariato generale dell’Europarlamento di non accettare più l’ingresso del personale dell’azienda. Occorrerà verificare, ora se la richiesta verrà accolta e adottata.

L’audizione avrebbe dovuto avere luogo il prossimo 11 ottobre: gli eurodeputati, in quell’occasione, avrebbero chiesto conto ai dirigenti della multinazionale dei cosiddetti «Monsanto papers», documenti declassificati da parte della giustizia americana che, secondo i media, dimostrano come il gruppo americano abbia esercitato pressioni al fine di modificare a proprio favore le conclusioni di alcuni studi scientifici. Da parte sua, l’azienda ha risposto al Parlamento europeo affermando di non ritenere che la discussione, nel modo in cui è stata proposta, sia «appropriata al fine di confrontarsi su tale tema».

La stessa Unione europea sarà chiamata alla fine del 2017 a decidere se rinnovare o meno la licenza comunitaria per la commercializzazione del RoundUp, pesticida a base di glifosato prodotto dalla Monsanto, da tempo nel mirino degli ambientalisti.

 

Leggi l’articolo originale su Valori.it

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