Napoli, la Regione a caccia di rifiuti radioattivi in una discarica tra Pianura e Pozzuoli

Denuncia di un’associazione dopo le rivelazioni del pentito Perrella, l’Arpac dovrà monitorare l’aria

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La Regione Campania ha chiesto all’Agenzia regionale di protezione ambientale (Arpac) di ricercare l’eventuale presenza di rifiuti radioattivi in una zona situata tra il quartiere di Pianura e Pozzuoli detta Cratere Senga. A firmare la richiesta ufficiale all’Arpac è stato Gennaro Oliviero, presidente della commissione regionale Ambiente e Protezione civile. La nota, indirizzata tra gli altri anche a Fulvio Bonavitacola, assessore regionale all’ambiente, prende spunto dall’audizione del 30 novembre scorso dei membri dell’associazione «Rinascita Campi Flegrei». Oliviero che ha ritenuto degne di attenzione le denunce del comitato chiede all’Arpac di «disporre con urgenza, attraverso il servizio di radioprotezione, di effettuare le verifiche del caso e installare una stazione mobile per la verifica dei parametri concernenti l’aria».

A sostegno della decisione il presidente Oliviero cita il contenuto dell’audizione con Vincenzo Russo, presidente dell’associazione. «Il cratere Senga nel corso degli anni è stato oggetto di sversamento di circa 45 milioni di tonnellate di rifiuti tossici, mentre in un canalone di collegamento tra Pianura e Pozzuoli, come denunciato nel ‘92 dal pentito di camorra Nunzio perrella, sono state sversate cassette stagne provenienti dalla Germania, contenenti scorie radioattive». Ora l’Arpac dovrà subito occuparti del caso dal momento che tra le competenze della Commissione regionale Ambiente c’è anche quella di poter richiedere verifiche in caso di sospetti di crisi ambientali.

Per l’ambientalista di Pianura Vincenzo Russo «l’interesse della commissione regionale per l’ambiente è un’ottima notizia perché, dopo anni di denunce e di battaglie, qualcosa finalmente si muove. Sappiamo — aggiunge — che si tratta solo del primo passo verso la scoperta di una verità scomoda, dovranno poi seguire azioni concrete, ma apprezziamo molto l’impegno del presidente Oliviero». Da anni l’associazione Rinascita dei Campi Flegrei si batte per fare piena luce sull’utilizzo di Cratere Senga e di altre discariche abusive di rifiuti speciali nell’area di Pianura e verso Pozzuoli. Le denunce hanno anche riguardato Piscina Cardito a Pozzuoli, una cisterna del II secolo dopo Cristo dove, secondo gli ambientalisti, sarebbero stati trovati fanghi e percolati provenienti proprio dal Cratere Senga. Va chiarito che tre anni fa l’Arpac prelevò un campione di sedimento nella piscina dell’antico acquedotto romano e, dopo le analisi, attestò che si trattava di «rifiuto speciale non pericoloso». Tuttavia gli ambientalisti sono convinti che occorra approfondire il contenuto delle dichiarazioni dell’ex boss Perrella, il quale proprio di recente è tornato a lanciare accuse sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali.

 

Leggi l’articolo originale su corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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