Record di rifiuti speciali più di 3 tonnellate a testa

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Un miliardo e mezzo di kg l’anno, la produzione pro capite più alta in Lombardia Legambiente: «Dato allarmante, noi siamo una provincia che vive di agricoltura»

 

PAVIA. Nel 2015 (ultimo dato disponibile) in provincia di Pavia sono stati prodotti più di un miliardo e 600 milioni di chili di rifiuti speciali. Il dato ufficiale dell’Arpa è stato elaborato da Legambiente che ha scoperto che una provincia sostanzialmente agricola come la nostra ha il record di produzione pro capite di rifiuti industriali: più di tre tonnellate a testa l’anno, per la precisione 3.354 chili per ognuno degli oltre 500mila abitanti di Pavese, Lomellina e Oltrepo. I rifiuti speciali, per capire, sono tutti quelli che provengono da attività produttive (industriali, agricole o artigianali) e che vengono smaltiti con regole diverse rispetti ai rifiuti urbani, ovvero quelli prodotti, per così dire, in famiglia. Non si sta parlando di rifiuti pericolosi (nel 2015 ne sono stati prodotti 241 milioni di chili in provincia di Pavia), ma comunque di rifiuti in qualche modo riconducibili ad attività produttive. «Come si spiega – domanda Legambiente – che una provincia molto meno industrializzata di Bergamo o Brescia abbiamo una produzione pro capite più alta?»

«Tutti i rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, se non correttamente gestiti, sono in grado di creare impatti anche considerevoli sull’ambiente con implicazioni sociali ed economiche – aggiunge il portavoce provinciale di Legambiente Renato Bertoglio –. Pertanto gli stessi devono essere adeguatamente gestiti sia dalle attività da cui derivano, sia negli impianti di recupero e/o smaltimento finale ai quali sono destinati. In questa ottica gli iter di autorizzazioni di questi impianti nonché le attività di controllo da parte degli enti competenti dovrebbero consentire di prevenire e monitorale gli eventuali impatti legati alla gestione dei rifiuti (quali emissioni in atmosfera, emissioni idriche)».

La produzione totale dei rifiuti speciali in Lombardia nel 2015 è stata pari a 17.023.745 tonnellate, con un aumento rispetto al 2014 pari al +2,15%. In queste cifre non sono conteggiati i rifiuti non pericolosi da costruzione e demolizione (i cosiddetti inerti ). A livello nazionale si è registrata una produzione totale pari a 79.451.000 tonnellate ( sempre esclusi rifiuti non pericolosi da costruzione e demolizione), con un incremento rispetto al 2014 di 79.099.000 tonnellate) pari a +0,45%. La Lombardia rappresenta quindi circa un quinto dell’intera produzione nazionale.
«È necessario puntualizzare – conclude Bertoglio – che i quantitativi di rifiuti trattati non sono direttamente confrontabili con i quantitativi dei rifiuti prodotti in Lombardia (urbani e speciali), in quanto gli impianti lombardi possono ricevere i rifiuti anche da altre regioni e, viceversa, rifiuti prodotti in Lombardia possono essere conferiti ad impianti di gestione extraregionali.

«La provincia con la produzione maggiore di rifiuti speciali è Brescia (23,4%), seguita da Milano (16,1%), Bergamo (12,8%) e Pavia (10,8) che si classifica quindi al quarto posto per quantità effettiva di rifiuti speciali prodotti.

Leggi l’articolo originale su laprovinciapavese..it

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