TARANTO, LA VOCE DEI CITTADINI OLTRE I RICATTI DELL’ILVA

Mani Tese, in collaborazione con Cittadini Reattivi, ha chiesto ai Tarantini cosa significa per loro Giustizia Ambientale a Taranto: il video di Gloria Schiavi e Rosy Battaglia

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Non c’è giustizia quando bisogna scegliere tra salute e lavoro. È quanto ripetono da anni i cittadini, le associazioni, i pediatri di Taranto che non ci stanno a cedere al ricatto, anche quando la battaglia sembra quella di Davide contro Golia. “Spesso abbiamo dimostrato che l’Ilva era fuori regola – ci racconta Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink – e a quel punto hanno cambiato le regole”. Un estenuante percorso ad ostacoli confermato dai botta e risposta degli ultimi giorni, con il Governo che minaccia di far saltare il tavolo istituzionale convocato per il 20 Dicembre se Comune di Taranto e Regione Puglia non ritireranno il ricorso al TAR presentato contro le modifiche al Piano Ambientale approvate a fine Settembre.

E mentre si discute se sedersi o non sedersi al tavolo, sul quartiere Tamburi tornano i Wind Days, che portano le polveri provenienti dai parchi minerari sulle case, le strade, i balconi. Per chi abita a ridosso dell’area industriale significa non poter aprire le finestre per ordinanza comunale. Per i bambini significa che le scuole chiudono, e non si può dire che sia una misura una tantum, visto che è già accaduto ben quattro volte dal 24 Ottobre ad oggi…

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